Una Crema da Oscar

Io m’innamoro raramente, ma quando mi succede… divento ossessivo-compulsiva. In questi mesi, dopo aver visto Call me by your name di Luca Guadagnino di cui ho già parlato nell’articolo Call me by your name docet ho letto molti articoli ed interviste. Solo di recente però (malissimo per una quasi-blogger), ho scoperto che, nella placida cittadina di Crema e nei dintorni, è possibile fare un tour delle varie location del set cinematografico. Pensate che per farlo, vengono a posta dall’America, dalla Russia e dal Giappone ed io, che abito a soli cinquanta chilometri, secondo voi potevo perdermelo? Assolutamente no! Il primo paesino che ho toccato è stato Pandino e subito sono rimasta sbalordita dalla bellezza e dall’imponenza del Castello Visconteo che fra l’altro è visitabile sia in completa autonomia che con l’ausilio di guide. Sfortunatamente, in Piazza Emanuele III esattamente davanti al Monumento ai caduti in cui è stata girata la scena in cui Elio ormai esasperato si lascia andare ad una confessione tanto sottile quanto disarmante, c’era il mercato perciò chiedo venia per la foto un po’ basica.

«Sapessi quanto poco so delle cose importanti» (Elio)

«Quali sono le cose importanti?» (Oliver)

«Lo sai quali sono …» (Elio)

«Stai dicendo quello che penso?» (Oliver)

Attraversando poi una campagna del tutto identica a quella ferrarese a me tanto cara e che in questo periodo dell’anno, lo stesso in cui nel 2016 è stato girato il film, è fin commovente tanto è bella, ho raggiunto il minuscolo paesino di Moscazzano e la sua famosa Villa Albergoni ovvero la casa in cui sono state girate la maggior parte delle scene. Purtroppo i cancelli erano chiusi dal momento che, nonostante la Villa sia in vendita, attualmente è stata data in affitto … c’è chi può! Anche in questo caso chiedo scusa per una delle foto ma la vegetazione è talmente rigogliosa da far intravvedere ben poco dello splendore di questa casa.

Immergendomi ancora nelle strade che attraversano i campi della pianura padana e lasciando a giornate più calde il Laghetto dei Riflessi e i Fontanili di Farinate, mi sono diretta a Crema e qui, supportata dalla simpatica e competente accoglienza della Proloco, mi sono fatta dare indicazioni per un tour delle location dei set nella città. Approfittando della loro infinita disponibilità, ho colto l’occasione per farmi raccontare alcune chicche sui giorni di lavorazione del film e sono venuta a sapere che sia durante le riprese che la sera, quando erano liberi, i protagonisti del film gironzolavano sempre e liberamente per la città anche perché non alloggiavano in hotel ma a casa di Luca Guadagnino che abita in un meraviglioso palazzo. Armie Hammer, la moglie e la loro piccola bambina talmente bella da sembrare finta, amavano passeggiare per il centro mentre il dolce Timothéé Chalamet era sempre in giro in bicicletta o vespa ed aveva fatto amicizia con ragazzi del posto.

Il regista e gli attori sono così legati a Crema da aver organizzato in occasione dell’uscita del film, una proiezione speciale per la città e subito dopo hanno incontrato i fans e gli amici in Piazza Duomo. Chi ha avuto la fortuna di parteciparvi mi ha raccontato che dopo la mezzanotte in Piazza, hanno visto arrivare un van da cui uscivano a tutto volume le note di Love my way (il brano degli Psycadelic Furs) e che poi, quando si è aperto, si sono catapultati fuori Timothéé ed Armie e hanno cominciato a saltare e ballare come dei pazzi insieme a tutti i presenti. Queste sono le foto della nottata e non ringrazierò mai abbastanza Danila per avermele donate.

Il mio primo tour sui luoghi di Call me by your name finisce qui, seduta ad un tavolino a neanche un metro da quello immortalato nel film ed ora amabilmente esposto insieme alla bicicletta di Oliver (quella di Elio è appena stata ritirata), il tutto delimitato da un cordone d’ordinanza. Lascio a malincuore questa cittadina che ha provato il brivido dell’Oscar e si è rimboccata le maniche per accogliere nel miglior modo possibile il gran numero di visitatori che da tutto il mondo la stanno prendendo d’assalto e che forse hanno sconvolto un po’ i suoi ritmi lenti e sonnecchianti.

Un ringraziamento speciale va alla Proloco di Crema. Per info sui tour riguardanti Call me by your name o le visite alla città (info@prolococrema.it, proloco crema)

Prossimamente confido di fare un sopraluogo sui set di Bergamo e soprattutto di vedere le famose cascate del Serio. Per il momento pubblico la foto di una delle location nella città alta gentilmente regalatami da Simona Vescio (@breakfast_on_pluto_).

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4 risposte a "Una Crema da Oscar"

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