Cascate del Serio senza briglie

Primo giorno del mio adorato mese di Settembre. Metà di Mai sulla terra, quindi io, rientra dopo una lunga pausa a dire il vero non programmata, ma spero produttiva. Erica, invece, è in partenza ora per l’Argentario e a breve, ce ne racconterà le meraviglie. Ritorno, parlandovi in breve di una gita fuori porta alle Cascate del Serio avvenuta per l’esattezza domenica 19 agosto. Sottolineare la data è importante perché queste incredibili cascate, vengono aperte cinque volte l’anno e solo nei mesi estivi a meno che … non vi chiamiate Luca Guadagnino e siate il regista di Call me by your name. In quel caso, fosse per me, aprirei anche le porte del Paradiso. Di fronte alla natura lasciata allo stato brado, io provo sempre molta soggezione, “vuol dire che la ami veramente”, mi ha detto anni fa una guida alpina mentre mi stava insegnando a fare la prima ferrata della mia vita. Davanti a queste cascate ho provato quasi l’istinto di inchinarmi in senso di rispetto. Alle 10:45 di ognuno dei rari giorni di apertura, una sirena di quelle che precedevano gli allarmi aerei durante la Seconda guerra mondiale, ne annuncia, in due fasi, l’arrivo dell’acqua e poi, non appena questa comincia a scendere, è bello sentire le esclamazioni delle migliaia di persone (il 17 giugno erano in 3500) salite per l’occasione, soprattutto quelle dei tanti bambini esterrefatti.

Quando sul mio profilo Instagram la sera ho postato la foto, ho scritto “Madre Natura senza briglie”, perché è proprio così che doveva essere la Terra prima che l’uomo, e la sua presunta intelligenza, la deviasse, incanalasse e costringesse per poi meravigliarsi se, nel corso di alluvioni o frane, la natura si riprende i suoi percorsi storici. Per raggiungere le cascate che sono in Val Seriana in provincia di Bergamo, occorre parcheggiare l’automobile nel paese di Valbondione e prendere uno dei due sentieri che, in poco più di un’ora, portano ai loro piedi. Volendo, camminando un’altra ora per il sentiero 305, si raggiunge il Rifugio Curò e i Laghi di Barbellino a monte delle cascate. Uno dei due sentieri, il più ripido, arriva dritto all’Osservatorio Floro-Faunistico di Maslana (per l’occasione punto di ristoro) dove, una terrazza naturale, consente di vedere le cascate da lontano, ma nella loro interezza. L’altro, sale gradatamente in quanto si tratta di una gippabile (quello immortalato dal film di Luca Guadagnino), si avvicina maggiormente alle cascate, anche se di lato, ed è sicuramente il più adatto a chi desidera godersi lo spettacolo lontano dalla ressa. Di questa bella giornata non dimenticherò mai l’eccitazione delle 11 della mattina, e il clamoroso temporale (in anticipo rispetto alle previsioni meteo) che ci ha accompagnato durante la discesa fatta di corsa tentando di schivare, per fortuna con successo i tanti fulmini, ma non il torrente d’acqua in cui si era trasformato il sentiero.

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Prossime aperture:

16 Settembre (dalle 11 alle 11:30)

14 Ottobre (dalle 11 alle 11:30)

Ps. Abbigliamento da montagna!


2 risposte a "Cascate del Serio senza briglie"

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